E' sempre una domanda che mi fanno molti amici e famigliari e che mi sono posto più e più volte, soprattutto quando le gambe non girano e il meteo non è dei migliori.
Le risposte sono molteplici ma ruotano sempre verso quella risposta che gli amici non ciclisti mi danno di primo impulso ovvero "tu non sei normale".
A volte anch'io mi do la stessa risposta ma poi ripensandoci bene mi vengono mille altri motivi del tipo:
per stare bene con me stesso, per scaricare le tensioni lavorative e affrontare la nuova settimana, per rimanere in forma, per vedere posti nuovi, per conoscere nuovi amici,
per far vedere a chi mi dice non puoi farcela che ce la posso fare, per migliorare le mie prestazioni e mille antri motivi ma poi mi accorgo che il motivo principale è perché NON SONO NORMALE.
Si proprio così non sono normale perché SONO UN CICLISTA.
Uno di quelle persone che la domenica mattina si alza presto, fa colazione magari con la pasta, si veste con abitini attillati, esce con gli amici di pedalata per affrontare percorsi che portano in posti che magari conosco o magari no, strade che i ciclisti professionisti attuali o i veri miti del ciclismo hanno affrontato e che vedendoli in televisione li voglio imitare, percorsi lunghi o corti che però a fine della pedalata mi danno la soddisfazione di poter dire l’ho fatto magari anche con un buon tempo ma quello che conta per me non è solo fare il miglior tempo ma farlo.
Prendere i miei spazi in sella alla mia bicicletta mi fa veramente stare bene mi fa sentire libero e soprattutto appena sento il tac dello scarpino che si attacca al pedale si spegne il cervello da tutto lo stress quotidiano dandomi la sensazione di libertà quella che a fine giro mi da la forza di affrontare la prossima pedalata con ancora più voglia di salire in sella.
Ho iniziato io a dirvi perché pedalo ma mi piacerebbe sapere anche da altri ciclisti perché lo fanno, scrivilo nei commenti vediamo se provate le mie stesse sensazioni.
ENRICO TOLVE

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